Il MEF inserisce la valutazione della CO2 tra gli indicatori di benessere equo e sostenibile.
La nota di aggiornamento del DEF (Documento Economia e Finanza), presentata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) lo scorso 27 settembre ha infatti introdotto 12 nuovi indicatori per valutare il grado di benessere equo e sostenibile.
Il benessere equo e sostenibile è stato promosso fin dal Parlamento italiano fin da subito (agosto 2016) tra gli obiettivi principali della politica economica di Governo. Come riportato nel sito del ministero, “il DEF dovrà riportare l’evoluzione delle principali dimensioni del benessere nel triennio passato e, per le stesse variabili, dovrà prevedere l’andamento futuro nonché l’impatto delle politiche. L’Italia è il primo Paese avanzato a darsi un compito del genere”.
In aggiunta agli indicatori più tradizionali, quali PIL e occupazione, è posta l’attenzione anche alle emergenti tematiche di carattere ambientale. Di fatti, tra gli indicatori promossi dal MEF spicca quello relativo alla valutazione delle emissioni di CO2 e degli altri gas clima alteranti. Tale indicatore, spesso inteso come una valutazione dell’impronta di carbonio (carbon footprint) di un’attività e/o Nazione, viene sempre più spesso inteso dalla comunità come valutazione del potenziale impatto delle nostre azioni sull’ecosistema e, pertanto, come indice della sostenibilità ambientale.
EMC Innovation Lab si occupa da anni di eseguire valutazioni della carbon footprint di prodotti, processi e servizi per promuovere la sensibilità ambientale di privati e pubbliche amministrazioni.


